
"Un matrimonio civile non sarà mai coinvolgente quanto uno religioso."
Questo poteva essere vero fino a qualche anno fa, quando l’unica scelta era una grigia sala comunale, che si tendeva ad abbellire pochissimo.
Oggi le location per le cerimonie civili sono forse ancora più romantiche e suggestive.
Ci si può sposare all’aperto, in spiaggia o a piedi nudi sull’erba, e si può dire sì a pochi metri dove poi si cenerà e dove poi si ballerà, allestendo il tutto in maniera armonica e con una gamma di possibilità da far girare la testa!
Ma la cerimonia è troppo breve?
Anche qui, sono ormai lontani i tempi in cui il tutto era tanto rapido da non dare agli invitati nemmeno il tempo di entrare.
Il rito si può personalizzare sempre di più, con musica, letture e simboli, e forse proprio per questo il libretto è ancora più importante: perché, a differenza della cerimonia religiosa, che segue una scaletta molto precisa, in un matrimonio civile tutto potrà essere nuovo e sorprendente, per voi e per i vostri ospiti!
Due regolette per non sbagliare
- Il libretto civile è spesso un pochino più breve rispetto a quello religioso: potete quindi scegliere un formato mini, sufficiente per i testi e delizioso nell’allestimento;
- Ordinatene un numero sufficiente da poter essere consultato da tutti i partecipanti, e da poter essere conservato da chi lo vorrà: uno ogni due o tre invitati sarà un’ottima approssimazione;
- Disponeteli sulle sedie, oppure in un cesto all'ingresso: così chi vorrà, entrando, potrà servirsi!
Alcuni libretti con formati diversi
Che cosa inserire nel libretto civile
Purtroppo – o per fortuna – non esiste un vero e proprio modello per il matrimonio civile, e questo infonde negli sposi molti dubbi, lasciando però anche tanta libertà! Vi consigliamo quindi di prendere appuntamento con chi celebrerà le nozze, in modo da capire le possibilità che avete e concordare insieme le varie parti della cerimonia.

In linea di massima, però, ecco che cosa potete inserire sul libretto:
- La prima di copertina riporta sempre i nomi degli sposi, seguiti da data e luogo della cerimonia: badate che lo stile riprenda quello del resto del coordinato grafico (partecipazioni, menu, ecc.) ma che si fonda anche bene con gli allestimenti della sala;
- In terza pagina potete citare il celebrante, i testimoni e chi si occupa dell’accompagnamento musicale;
- Presentazione personale: ringraziate i vostri cari per aver visto crescere il vostro amore e per essere con voi in un giorno così speciale. Raccontate qualcosa sulla vostra storia di coppia, così che tutti possano sentirsi partecipi;
- Nel corpo del libretto inserite, nell’esatta sequenza che verrà seguita quel giorno:
- Gli articoli del codice civile che verranno letti dal celebrante;
- Le promesse con cui vi giurerete amore eterno: in caso di rito civile potete scegliere liberamente cosa dirvi, anche con citazioni da film, letteratura o canzoni;
- Poesie o letture celebri: selezionatele con cura in base al loro significato e chiedete ai vostri amici di leggerle;
- I testi dei canti o i titoli dei brani strumentali che accompagneranno la cerimonia;
- Il testo di un rito di unione (rito della sabbia, delle candele, dello scambio dei doni...) se volete aggiungere un momento simbolico che rappresenti la vostra unione.
- Potete usare le ultime pagine per un programma della giornata o una mappa della location (aperitivo, cena, ballo, confettata...);
- Concludete con i ringraziamenti: che siano sinceri, personali e sentiti… e non dimenticate nessuno!